Mi confrontavo stamattina con le altre mamme che con noi stanno cercando di creare una scuola diversa per i nostri bambini e portavo loro una riflessione che da tempo mi interroga come donna madre. Il tutto è cominciato da quando ho lasciato il lavoro per partire per il nostro wooferaggio quando il mio ruolo di donna e madre ha cominciato a cambiare, senza che al momento me ne accorgessi più di tanto. Non ero più la donna che lavorava, che quando si era coppia guadagnava pure più di suo marito, che portava la bimba di un anno all'asilo nido per lavorare quattro ore al mattino, non tanto per i soldi (che servivano per pagare l'asilo e nido e l'auto per andare al lavoro!!!), ma per la sua "sanità mentale"! No, ora tutto era cambiato e finchè eravamo in giro non me ne rendevo conto più di tanto perchè entrambi, Nicola ed io, lavoravamo come woofer e a turno stavamo con Greta.
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lunedì 4 marzo 2013
martedì 5 febbraio 2013
Prospettive
Beh, diciamocelo. Sul blog siamo in crisi. E si vede. I cambiamenti sono stati tanti e capire cosa raccontare non è facile. Lo scopo per cui era nato il blog, quello di narrare la nostra avventura verso l'ecovillaggio, è scemato, perchè per ora i nostri obiettivi sono rivolti a qualcosa di realizzabile un po' più nell'immediato.
Stiamo pensando, anzi abbiamo praticamente deciso, di fare un anno di prova in una comunità già esistente. Si trova in un contesto urbano e il cuore sono le relazioni tra famiglie. Ci sembra un'ottima opportunità per non chiuderci nella nostra famigliola e per proseguire un pezzo del sogno.
Su un altro fronte stiamo lavorando e sognando insieme ad altre famiglie una scuola libera per i nostri figli. E' un embrione e i dubbi e le fatiche sono molte, ma la motivazione è alta e questo video è sempre nei nostri pensieri e ci stimola a proseguire.
Sono entrambe esperienze che implicano altre persone e scriverne nel blog non è facile, perchè non tutti hanno lo stesso livello di privacy e di relazione con internet. E scrivere solo di noi, senza parlare degli altri con cui condividiamo, è riduttivo.
Che fare? Ci prendiamo un'ulteriore pausa di riflessione per capire cosa scrivere nel "chi siamo" e se e come ri-orientare gli argomenti del nostro blog. Forse davvero, come dice una nostra cara amica, siamo semplicemente una "famiglia in ricerca" e chissà se questo è interessante per i lettori del nostro blog?
Ci piacerebbe ricevere qualche feedback.
Stiamo pensando, anzi abbiamo praticamente deciso, di fare un anno di prova in una comunità già esistente. Si trova in un contesto urbano e il cuore sono le relazioni tra famiglie. Ci sembra un'ottima opportunità per non chiuderci nella nostra famigliola e per proseguire un pezzo del sogno.
Su un altro fronte stiamo lavorando e sognando insieme ad altre famiglie una scuola libera per i nostri figli. E' un embrione e i dubbi e le fatiche sono molte, ma la motivazione è alta e questo video è sempre nei nostri pensieri e ci stimola a proseguire.
Sono entrambe esperienze che implicano altre persone e scriverne nel blog non è facile, perchè non tutti hanno lo stesso livello di privacy e di relazione con internet. E scrivere solo di noi, senza parlare degli altri con cui condividiamo, è riduttivo.
Che fare? Ci prendiamo un'ulteriore pausa di riflessione per capire cosa scrivere nel "chi siamo" e se e come ri-orientare gli argomenti del nostro blog. Forse davvero, come dice una nostra cara amica, siamo semplicemente una "famiglia in ricerca" e chissà se questo è interessante per i lettori del nostro blog?
Ci piacerebbe ricevere qualche feedback.
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martedì 11 dicembre 2012
Cosa ci portiamo a casa
Questa tappa fondamentale del nostro ridiventare grandi ci ha davvero insegnato un monte di cose (come dicono in Toscana!).
Tra le tante abbiamo imparato...
Tra le tante abbiamo imparato...
giovedì 10 maggio 2012
Vita quotidiana nell'ecovillaggio
Scusate. Ci siamo persi nei meandri delle mille cose da fare di questo periodo.
Siamo rimasti al momento in cui ci eravamo insediati. Nel frattempo abbiamo fatto l'ultimo incontro del nostro gruppo prima dell'insediamento di tutti e un incontro plenario anche qui. Sono serviti per prendere ancora delle decisioni importanti e stare ancora insieme. Ecco uno dei nostri innumerevoli cartelloni...
Siamo rimasti al momento in cui ci eravamo insediati. Nel frattempo abbiamo fatto l'ultimo incontro del nostro gruppo prima dell'insediamento di tutti e un incontro plenario anche qui. Sono serviti per prendere ancora delle decisioni importanti e stare ancora insieme. Ecco uno dei nostri innumerevoli cartelloni...
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Amore incondizionato
E' pomeriggio. Greta dorme qui a fianco a me ed io sferruzzo aspettando che si svegli. E' una gioia vederla ogni tanto sorridere mentre dorme e immagino di entrare nei suoi sogni colorati, fatti di semplicità e allegria.
In questo periodo ho letto un libro bellissimo, "Amarli senza se e senza ma" di Alfie Kohn. Mi è piaciuto molto e l'ho sentito vicino alla Comunicazione Nonviolenta, anche perchè esordisce con la domanda:"Quali sono i bisogni dei nostri figli - e come possiamo soddisfare tali bisogni?". L'approccio "pedagogico" di cui parla è semplicemente basato sull'amore incondizionato per i propri figli. Semplicemente...non è poi così scontato! Amarli sempre, anche quando fanno qualcosa che non ci piace, che ci innervosisce, che disapproviamo. E tanti genitori diranno: "Ma certo, è ovvio che io amo mio figlio!", ma se pensiamo a quelle situazioni chiediamoci come ci percepiscono i nostri figli. Riusciamo a comunicargli semplicemente che solamente la cosa che stanno facendo è sbagliata, ma che loro non sono sbagliati? Spesso anche solo la freddezza o il rispondergli in modo poco gentile può essere percepito da loro come una punizione.
In questo periodo ho letto un libro bellissimo, "Amarli senza se e senza ma" di Alfie Kohn. Mi è piaciuto molto e l'ho sentito vicino alla Comunicazione Nonviolenta, anche perchè esordisce con la domanda:"Quali sono i bisogni dei nostri figli - e come possiamo soddisfare tali bisogni?". L'approccio "pedagogico" di cui parla è semplicemente basato sull'amore incondizionato per i propri figli. Semplicemente...non è poi così scontato! Amarli sempre, anche quando fanno qualcosa che non ci piace, che ci innervosisce, che disapproviamo. E tanti genitori diranno: "Ma certo, è ovvio che io amo mio figlio!", ma se pensiamo a quelle situazioni chiediamoci come ci percepiscono i nostri figli. Riusciamo a comunicargli semplicemente che solamente la cosa che stanno facendo è sbagliata, ma che loro non sono sbagliati? Spesso anche solo la freddezza o il rispondergli in modo poco gentile può essere percepito da loro come una punizione.
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martedì 21 febbraio 2012
Il letargo di febbraio
Con la neve e il freddo istintivamente abbiamo vissuto il mese di febbraio, fino a questo momento, come gli animali che si ritirano nelle proprie tane, in letargo... per vari motivi siamo rimasti a Bergamo e ci siamo inventati una serie di cose da fare qui...per Greta e per noi.
Ci siamo dilettati nella realizzazione di piccole attività e giochi per Greta, ispirandoci alle attività di vita pratica proposte dalla Montessori. Ad esempio abbiamo realizzato questo pannello con i bottoni e piccoli pezzetti di feltro da attaccare, l'idea linkata da Cuoredimamma e fotografata qui, è stata tradotta da noi così:
Ci siamo dilettati nella realizzazione di piccole attività e giochi per Greta, ispirandoci alle attività di vita pratica proposte dalla Montessori. Ad esempio abbiamo realizzato questo pannello con i bottoni e piccoli pezzetti di feltro da attaccare, l'idea linkata da Cuoredimamma e fotografata qui, è stata tradotta da noi così:
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domenica 5 febbraio 2012
Immancabile post sulla neve
Ovviamente non possiamo esimerci dal fare un post sulla neve.
L'ultima mattina all'Orto degli Ulivi ci ha dato il buongiorno con una leggere spolverata di bianco,
L'ultima mattina all'Orto degli Ulivi ci ha dato il buongiorno con una leggere spolverata di bianco,
giovedì 10 novembre 2011
Autunno
Restyling autunnale per il blog... anche lui segue il susseguirsi delle stagioni e questa volta non si tratta di un banale sfondo di Blogger, bensì di una nostra fotografia ai bellissimi colori delle foglie d'autunno in Maremma.
Sempre per rimanere in tema oggi ho proposto a Greta un lavoretto "sempre verde" tipico di questo periodo dell'anno, che tutti i bambini, almeno una volta nella vita, hanno fatto: raccogliere foglie e incollarle su un foglio per realizzare un bellissimo quadro d'autunno.
Sempre per rimanere in tema oggi ho proposto a Greta un lavoretto "sempre verde" tipico di questo periodo dell'anno, che tutti i bambini, almeno una volta nella vita, hanno fatto: raccogliere foglie e incollarle su un foglio per realizzare un bellissimo quadro d'autunno.
martedì 6 settembre 2011
C'era una volta un asilo nel bosco...
Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere con profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.
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lunedì 1 agosto 2011
Raduno Rete Scuole Familiari
“Il guaio è, secondo me, che tutto il sistema è fatto in modo che l'uomo, senza neppure accorgersene, comincia sin da bambino a entrare in una mentalità che gli impedisce di pensare qualsiasi altra cosa. Finisce che non c'è nemmeno più bisogno della dittatura ormai, perché la dittatura è quella della scuola, della televisione, di quello che ti insegnano. Spegni la televisione e guadagni la libertà...” Tiziano Terzani
Siamo stati al raduno della Rete delle Scuole familiari a Sasso Pisano.
Si tratta di un gruppo di famiglie provenienti da diverse parti d'Italia che si ritrova ogni tanto per condividere l'esperienza di "scuola familiare" per i propri figli.
E' stato bello scoprire che ci sono mille forme diverse di fare scuola familiare. C'è chi concorda di mandare il proprio figlio un giorno la settimana alla scuola pubblica e chi non ha orari o materie predefinite. Chi si organizza con altri genitori e chi si arrangia da solo per poi far incontrare il figlio con i coetanei durante le attività solitamente chiamate "extra-scolastiche".
sabato 16 luglio 2011
A Rays
I dieci giorni a Rays sono terminati.
Gli obiettivi erano molteplici: vivere insieme alle persone con cui ci piacerebbe creare un ecovillaggio, lavorare insieme per definire come organizzarci per i prossimi mesi, dare una mano agli abitanti di Rays per la costruzione di una pedana palafittata per la yurta...
Gli obiettivi erano molteplici: vivere insieme alle persone con cui ci piacerebbe creare un ecovillaggio, lavorare insieme per definire come organizzarci per i prossimi mesi, dare una mano agli abitanti di Rays per la costruzione di una pedana palafittata per la yurta...
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domenica 29 maggio 2011
Contadinella percussionista
Bellissima festa di compleanno di Ilaria...Greta se l'è spassata alla grande pur essendo l'unica bimba.
La giornata è trascorsa all'ombra di un ciliegio amarena, con un sontuoso pranzo ognunoportaqualcosa, sottofondo di campane di mucche al pascolo, chiacchiere e relax.
Colonna sonora della giornata, l'intramontabile:
La giornata è trascorsa all'ombra di un ciliegio amarena, con un sontuoso pranzo ognunoportaqualcosa, sottofondo di campane di mucche al pascolo, chiacchiere e relax.
Colonna sonora della giornata, l'intramontabile:
mercoledì 18 maggio 2011
Qui e ora
Quando siamo nella fase dei preparativi, come in questo caso per una partenza o comunque per qualcosa che accadrà, siamo talmente proiettati nel futuro che spesso ci dimentichiamo di vivere il qui e ora. Il presente, da assaporare con cura. Per questo oggi ci siamo dedicati a stare un po' con Greta, invece che passare il pomeriggio alla ricerca del furgone o alle prese con carte e scartoffie da sistemare e abbiamo... fatto il didò. Anzi, il nostro amico Giampi ci correggerebbe perchè didò è una marca e non un sostantivo generico, è come dire mangio la "nutella" del commercio equo, o passami la "scottex", invece della carta assorbente, o il "domopak" anzichè la carta stagnola!!! dunque, abbiamo fatto la...la...pasta da modellare? sì, forse questo è il termine generico esatto.
Comunque, la ricetta viene dall'asilo nido:
2 bicchieri di farina
1 bicchiere e mezzo di sale fino
2 cucchiai di olio
2 bicchieri d'acqua
1 cucchiaio di cremortartaro
un po' di colorante alimentare
Mischiare il tutto in una pentola, mescolando fino alla formazione di una palla. Ed ecco qui il risultato:
Comunque, la ricetta viene dall'asilo nido:
2 bicchieri di farina
1 bicchiere e mezzo di sale fino
2 cucchiai di olio
2 bicchieri d'acqua
1 cucchiaio di cremortartaro
un po' di colorante alimentare
Mischiare il tutto in una pentola, mescolando fino alla formazione di una palla. Ed ecco qui il risultato:
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lunedì 16 maggio 2011
e Greta?
Molti ci chiedono... "e Greta?". Beh, Greta vivrà le sue avventure, insieme a noi. Quando ci ha scelti sapeva che il sogno era già ben radicato in noi ed è da quando abbiamo saputo che era femmina che la chiamiamo "Greta dei boschi" (che ora, ogni tanto, diventa Gretoski). Non sognamo una vita perennemente nomade, ma proprio perchè per ora non ha bisogno di una scuola e quindi di radicarsi in un luogo, è il momento giusto per partire. In realtà sognamo la scuola familiare, ma questo è un capitolo troppo ampio che affronteremo nei prossimi post.
Per Greta, ma anche per noi, per il nostro bambino interiore, vorremmo tenere sempre presente il fantastico manifesto dei diritti naturali di Gianfranco Zavalloni:
Per Greta, ma anche per noi, per il nostro bambino interiore, vorremmo tenere sempre presente il fantastico manifesto dei diritti naturali di Gianfranco Zavalloni:
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