Come dicevamo, siamo a Bergamo, in pausa di riflessione - quanto lunga non si sa-, dopo che l'esperienza nell'ecovillaggio in Maremma è finita. Vorrei raccontarla nel dettaglio, dal nostro punto di vista, cercando di evidenziare anche ciò che da questa esperienza "ci portiamo a casa".
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lunedì 10 dicembre 2012
Epilogo maremmano
Eccoci qua, come promesso, a raccontarci un po'.
Come dicevamo, siamo a Bergamo, in pausa di riflessione - quanto lunga non si sa-, dopo che l'esperienza nell'ecovillaggio in Maremma è finita. Vorrei raccontarla nel dettaglio, dal nostro punto di vista, cercando di evidenziare anche ciò che da questa esperienza "ci portiamo a casa".
Dunque, siamo nel 2011. Il nostro gruppo, durante il percorso di conoscenza reciproca e di pianificazione trascorre due momenti molto significativi, un corso di comunicazione e una vacanza di 10 giorni, nel luogo in cui ci siamo poi trasferiti, che da ora in poi chiamerò C.
Come dicevamo, siamo a Bergamo, in pausa di riflessione - quanto lunga non si sa-, dopo che l'esperienza nell'ecovillaggio in Maremma è finita. Vorrei raccontarla nel dettaglio, dal nostro punto di vista, cercando di evidenziare anche ciò che da questa esperienza "ci portiamo a casa".
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giovedì 10 maggio 2012
Amore incondizionato
E' pomeriggio. Greta dorme qui a fianco a me ed io sferruzzo aspettando che si svegli. E' una gioia vederla ogni tanto sorridere mentre dorme e immagino di entrare nei suoi sogni colorati, fatti di semplicità e allegria.
In questo periodo ho letto un libro bellissimo, "Amarli senza se e senza ma" di Alfie Kohn. Mi è piaciuto molto e l'ho sentito vicino alla Comunicazione Nonviolenta, anche perchè esordisce con la domanda:"Quali sono i bisogni dei nostri figli - e come possiamo soddisfare tali bisogni?". L'approccio "pedagogico" di cui parla è semplicemente basato sull'amore incondizionato per i propri figli. Semplicemente...non è poi così scontato! Amarli sempre, anche quando fanno qualcosa che non ci piace, che ci innervosisce, che disapproviamo. E tanti genitori diranno: "Ma certo, è ovvio che io amo mio figlio!", ma se pensiamo a quelle situazioni chiediamoci come ci percepiscono i nostri figli. Riusciamo a comunicargli semplicemente che solamente la cosa che stanno facendo è sbagliata, ma che loro non sono sbagliati? Spesso anche solo la freddezza o il rispondergli in modo poco gentile può essere percepito da loro come una punizione.
In questo periodo ho letto un libro bellissimo, "Amarli senza se e senza ma" di Alfie Kohn. Mi è piaciuto molto e l'ho sentito vicino alla Comunicazione Nonviolenta, anche perchè esordisce con la domanda:"Quali sono i bisogni dei nostri figli - e come possiamo soddisfare tali bisogni?". L'approccio "pedagogico" di cui parla è semplicemente basato sull'amore incondizionato per i propri figli. Semplicemente...non è poi così scontato! Amarli sempre, anche quando fanno qualcosa che non ci piace, che ci innervosisce, che disapproviamo. E tanti genitori diranno: "Ma certo, è ovvio che io amo mio figlio!", ma se pensiamo a quelle situazioni chiediamoci come ci percepiscono i nostri figli. Riusciamo a comunicargli semplicemente che solamente la cosa che stanno facendo è sbagliata, ma che loro non sono sbagliati? Spesso anche solo la freddezza o il rispondergli in modo poco gentile può essere percepito da loro come una punizione.
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giovedì 12 gennaio 2012
Il vecchio e il nuovo
E rieccoci qui.
Ci lasciamo il natale, con le sue mangiate e i suoi scazzi, alle spalle... il 2012 è cominciato con una bella rimpatriata tra vecchi amici a capodanno seguito subito dopo da un bellissimo incontro lungo sei giorni del nostro gruppo! Il vecchio e il nuovo che si incontrano e si salutano, come da migliori tradizioni.
Cosa fa il nostro misterioso gruppo per sei giorni in una casa in montagna??
Ci lasciamo il natale, con le sue mangiate e i suoi scazzi, alle spalle... il 2012 è cominciato con una bella rimpatriata tra vecchi amici a capodanno seguito subito dopo da un bellissimo incontro lungo sei giorni del nostro gruppo! Il vecchio e il nuovo che si incontrano e si salutano, come da migliori tradizioni.
Cosa fa il nostro misterioso gruppo per sei giorni in una casa in montagna??
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sabato 16 luglio 2011
A Rays
I dieci giorni a Rays sono terminati.
Gli obiettivi erano molteplici: vivere insieme alle persone con cui ci piacerebbe creare un ecovillaggio, lavorare insieme per definire come organizzarci per i prossimi mesi, dare una mano agli abitanti di Rays per la costruzione di una pedana palafittata per la yurta...
Gli obiettivi erano molteplici: vivere insieme alle persone con cui ci piacerebbe creare un ecovillaggio, lavorare insieme per definire come organizzarci per i prossimi mesi, dare una mano agli abitanti di Rays per la costruzione di una pedana palafittata per la yurta...
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